PMI - Piccole, ma importanti

PMI - Piccole, ma importanti

Ci sono incontri che iniziano con una videocamera accesa e finiscono con qualche domanda in più anche per te.

Federica Mutti è venuta a trovarci nel nostro laboratorio per raccontare Ossimoro all’interno di PMI – Piccole ma Importanti, il format con cui racconta le piccole e medie imprese italiane partendo da ciò che normalmente rimane fuori dall’inquadratura.

Non solo il prodotto finito, quindi.

Ma le persone, le scelte, i dubbi, gli errori, gli investimenti, la fatica e tutto quello che succede prima che un’idea riesca davvero a diventare un’impresa.


Prima di tutto, c'è una storia.

Abbiamo iniziato da dove tutto prende forma: il laboratorio.

Le abbiamo mostrato i materiali, gli strumenti, i nostri angoli di lavoro e tutto ciò che negli anni abbiamo costruito per rendere questo spazio sempre più nostro.

Perché il laboratorio non è soltanto il luogo in cui realizziamo i gioielli. È una parte della nostra identità.

Ogni dettaglio è stato scelto, modificato o costruito per rispecchiare quello che siamo: da una parte la necessità di avere uno spazio funzionale, dall’altra il desiderio di circondarci di qualcosa che ci rappresentasse davvero.

E poi c'è una parete che, forse più di tutte, racconta il nostro percorso: quella in cui conserviamo l'evoluzione dei nostri fiori.

Dal primo prototipo alle forme che realizziamo oggi.

Perché ogni fiore che facciamo porta con sé tutti quelli che sono venuti prima.

Abbiamo parlato del processo, della ricerca, degli errori, delle prove e di quella quantità quasi invisibile di tempo che esiste dietro a qualcosa che, una volta terminato, può sembrare semplicemente un piccolo gioiello.

Infine ci siamo sedute nel nostro atelier e abbiamo iniziato a parlare.

Di impresa, certo.

Ma anche di cosa significa costruire qualcosa di proprio, quando quel qualcosa ti riguarda così tanto da diventare inevitabilmente una parte di te.

Abbiamo deciso di farle qualche domanda a nostra volta.

Lei è Federica Mutti, conosciamola! 

Federica, partiamo dall'inizio: chi sei e cosa fai?

" Sono Federica Mutti, fondatrice di MARM Venture, Tech Digital Agency che collabora con aziende italiane per innovare i business attraverso la comunicazione e le tecnologie digitali, e Content Creator dal 2018.

Ho sempre lavorato con startup e PMI italiane e ho fondato la mia SRL proprio qualche anno fa perché nutrivo il desiderio di costruire qualcosa di più strutturato, e soprattutto di non farlo da sola ma con un team di professionisti competenti e collaborativi.

Da imprenditrice quindi ho scoperto ancora di più cosa significa fondare e dirigere un'azienda e, come ho sempre fatto finora, tutt'oggi continuo a raccontare su YouTube il mondo dell'imprenditoria e della libera professione in Italia, per condividere spunti e strumenti utili appresi durante il percorso, partendo sempre dalla mia esperienza diretta.."


Da dove nasce l'idea del format "PMI, Piccole ma Importanti"?

"Volevo raccontare le piccole imprese italiane che, come la mia, nascono da zero: dalla passione, dalle competenze e dagli sforzi personali dei fondatori. Realtà che magari hanno ancora fatturati contenuti, ma che sono già innovative, visionarie e con l'ambizione di durare nel tempo, nonostante gli ostacoli burocratici, economici e pratici lungo il percorso. 

"PMI" ha un doppio senso voluto: Piccole Medie Imprese, certo, ma anche Piccole ma Importanti. Perché l'Italia è piena di queste realtà, che spesso non hanno la visibilità che meriterebbero.

Con questo format spero di accendere un riflettore su di loro e di raccontare quanto contino per il Paese e per chi verrà dopo."

Cosa vorresti raccontare con questo format?

"Il dietro le quinte vero: tutte le riflessioni e i passi che hanno accompagnato la fondazione, le scelte difficili, gli investimenti andati bene e male, i dubbi, i momenti in cui si è pensato di mollare, ma anche l'orgoglio di aver costruito qualcosa di proprio o da condividere con soci e colleghi.

Meno "storia di successo" da copertina, più le domande che tutti si fanno quando sentono parlare di una piccola o media impresa, anche quelle più legate all'equilibrio personale ed emotivo nelle sfide quotidiane, non solo quelle di business."

Perché avete scelto Ossimoro come prima puntata?

"Appena ho scoperto Ossimoro sono rimasta colpita da varie cose: la bellezza delicata delle creazioni artigianali di Carmen e Georgiana ma anche da come fin da subito sono riuscite a unire artigianalità e comunicazione digitale.

Hanno capito fin da subito l'importanza di raccontare al meglio il proprio brand sui social, rimanendo fedeli ai propri lavori, e investire tempo, studio e risorse nella creazione di un ecosistema digitale che supportasse la crescita del loro business (social, sito ecommerce, SEO...) e questa non è una cosa affatto scontata quando il tuo lavoro principale è essere creativo e artigiano.

Per me sono state la dimostrazione che le nuove generazioni di imprenditori sono lungimiranti nel comprendere quanto la comunicazione di un'azienda risulti importante tanto quanto la qualità del prodotto, e richieda perciò attenzione e costanza.

Ma la ciliegina sulla torta è stata anche il fatto che Ossimoro nasce da una passione, da un'amicizia e da una visione condivisa, cosa in cui mi ritrovo molto perché sono le stesse motivazioni che hanno accompagnato l'apertura della mia azienda. Ecco perché Georgiana e Carmen mi sono sembrate perfette per aprire questo format!"

Fare impresa significa anche imparare a scegliere

Durante la nostra chiacchierata abbiamo parlato di tante cose che spesso rimangono dietro le quinte.

Di pricing, di clienti, di social, di organizzazione, di processi, di fornitori, di pubblicità.

Di tutte quelle cose che non si vedono quando si guarda un gioiello, ma che permettono a quel gioiello di esistere.

Essere artigiane e imprenditrici contemporaneamente significa vivere continuamente dentro una contraddizione.

La parte artigiana vorrebbe avere tutto il tempo del mondo.

Sperimentare ancora. Aggiungere un dettaglio. Provare un'altra forma. Rifare tutto da capo perché “potrebbe essere ancora più bello”.

La parte imprenditoriale, invece, deve imparare a dire di no.

A chiedersi quanto tempo richiede una cosa. Quanto costa. Se è sostenibile. Se può essere replicata. Se porta davvero il progetto nella direzione giusta.

E forse crescere significa proprio imparare a far convivere queste due parti senza permettere che una cancelli l'altra.

Prima del gioiello, ci sono le mani.

Abbiamo fatto una cosa che ci diverte sempre particolarmente: abbiamo messo Federica alla prova.

Le abbiamo fatto mettere le mani in pasta.

Per qualche momento non è stata soltanto una persona venuta a raccontare una piccola impresa. È diventata parte del processo, provando a dare forma a un nostro fiore.

Perché forse per capire davvero cosa significa fare artigianato bisogna proprio farlo: sporcarsi le mani e scoprire quanto lavoro ci sia dietro qualcosa che, a prima vista, sembra semplice.

Quello che ci ha lasciato

Quando Federica è andata via, il laboratorio è tornato al suo rumore abituale.

Gli strumenti sul tavolo.

La materia da modellare.

I fiori ancora da finire.

E noi, di nuovo, dentro la nostra quotidianità.

Ma forse è proprio questo che ci ha lasciato l'incontro: la possibilità di uscire per qualche ora dalla nostra quotidianità e guardarla da fuori.

Siamo così abituate a vedere ciò che manca che a volte dimentichiamo di vedere ciò che abbiamo costruito.

Federica ci ha fatto domande molto concrete, ma dietro ognuna di quelle domande c'era qualcosa di più grande.

Quanto vale il nostro tempo.

Quanto lavoro c'è dietro una creazione.

Quanto è importante saper scegliere.

Quanto la parte creativa e quella imprenditoriale, anche quando sembrano opposte, abbiano bisogno l'una dell'altra.

E soprattutto ci ha ricordato una cosa che forse avevamo smesso di notare:

che anche le piccole cose possono contenere una storia grande.

Forse è questo che significa, davvero, essere Piccole ma Importanti.

Non avere necessariamente già tutto.

Ma avere qualcosa che, nonostante tutto, continui a valere la pena di costruire.

Un fiore alla volta.

Vuoi vedere il nostro incontro?

Se ti abbiamo incuriosito e vuoi entrare anche tu nel nostro laboratorio e vedere da vicino la storia di Ossimoro, qui sotto trovi il link all'incontro con Federica e alla prima puntata di PMI – Piccole ma Importanti.


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