Giulia Solli: la personalità dietro ogni bridal look

Giulia Solli: la personalità dietro ogni bridal look

Dietro ogni look da sposa c’è molto più di un abito: c’è una donna, la sua storia e il desiderio di riconoscersi in ogni dettaglio.

Incontriamo Giulia Solli, bridal stylist professionista, per scoprire la sua visione dello styling, il ruolo degli accessori e la nascita di IRIS, il progetto creativo realizzato insieme a Ossimoro.

Nel mondo bridal, l’abito è spesso il punto da cui tutto comincia. Ma è nell’incontro tra silhouette, proporzioni e accessori che un look prende davvero forma. E, soprattutto, diventa personale.

Per Giulia Solli, bridal stylist professionista, vestire una sposa non significa semplicemente individuare ciò che le sta bene. Significa ascoltarla, comprenderne desideri e insicurezze e accompagnarla verso un’immagine in cui possa riconoscersi, senza sentirsi obbligata a somigliare a qualcun’altra.

È da questa visione che nasce l’incontro con Ossimoro e la collaborazione che ha dato vita a IRIS, un set floreale pensato per avere presenza, carattere e un’identità visiva precisa.

Un progetto che mette in dialogo due sensibilità creative e parte da una domanda: che cosa succede quando un accessorio smette di essere un semplice dettaglio e diventa una dichiarazione di stile?

Lo abbiamo chiesto a Giulia, entrando nel suo mondo e ripercorrendo le idee che hanno dato forma a IRIS.

Scopriamo il suo mondo dalla sua prospettiva. 

1. Per chi ancora non ti conosce: chi è Giulia Solli e di cosa ti occupi? Come sei arrivata a lavorare nel mondo del bridal styling?

Ciao a tutti! Sono Giulia Solli, bridal stylist professionista e la prima figura in Italia a lavorare in totale autonomia, senza essere legata o assunta da un singolo atelier. Il mio lavoro si rivolge direttamente alle future spose (B2C) che cercano un total look davvero personalizzato, sia nello stile che nel budget, e desiderano un supporto dedicato fino al fatidico giorno del “Sì”.
Oltre al lavoro con le spose, collaboro costantemente con brand, atelier e magazine di settore (B2B), curando sia shooting fotografici che la produzione di contenuti social pensati specificamente per la nicchia bridal.

2. Cosa significa per te fare bridal styling? Cosa cerchi di raccontare attraverso il look di una sposa, oltre alla scelta dell’abito?


Per me significa, prima di tutto, aiutare donne diverse – con stili e budget differenti – a vivere un’esperienza di ricerca meravigliosa. Voglio che si sentano libere dalle pressioni economiche degli atelier e dalle aspettative familiari (o che imparino a gestirle al meglio!).
Accompagno le mie ragazze in un momento davvero intimo, che è anche molto psicologico. Devo ammetterlo: faccio una gran fatica a scindere l'aspetto professionale da quello umano, perché le donne con cui lavoro entrano velocemente a far parte del mio cuore e diventano amiche. Amo questo lavoro perché quando vedo il mix perfetto di abito e accessori, e scorgo la vera personalità della sposa emergere in tutto il suo splendore, provi una felicità indescrivibile.


3. Quando incontri una sposa per la prima volta, cosa cerchi di capire di lei per costruire un look che la rappresenti davvero?


Per prima cosa cerco di capire se si sente accolta e a suo agio con se stessa e con il proprio corpo. Parliamo subito anche dei suoi punti critici o di ciò che la fa sentire insicura, perché il mio è un lavoro a tutto tondo, quasi “psicologico”.
Poi mi concentro sui dettagli pratici e visivi: i colori che ama, cosa desidera mostrare di sé quel giorno, chi è come donna ma anche all'interno della coppia. Analizziamo cosa indossa di solito e quali sono i look in cui si sente davvero confident– dalle scollature all'altezza dei tacchi. Trovo che il primo incontro sia sempre un momento magico.

4. Nel tuo lavoro, quanto sono importanti gli accessori? Possono realmente trasformare il modo in cui una sposa percepisce e vive il proprio look?


Posso dirlo in tutta franchezza? Nel mio lavoro gli accessori sono tutto.
Un bell’abito è sicuramente un ottimo punto di partenza, ma un bell’abito sapientemente fittato e abbinato agli accessori giusti – che dialogano tra loro in modo armonioso – è ciò che decreta un vero styling di successo. Gli accessori raccontano tantissimo della personalità di chi li indossa. Inoltre, per le spose che non vogliono o non possono permettersi un cambio d’abito, gli accessori rappresentano la chiave perfetta per trasformare il look durante la giornata: basta cambiare un orecchino o un dettaglio nei capelli. E poi, ammetto di avere un debole smisurato per gli accessori!


bridal stylist: @giuliasolli_bridalstylist; earrings @ossimoro.official; catering: @artevento_catering; openbar: @barman_at_work; dress: @verawang; stationery: @calipsowedding; ph studio: @dezirostudio; bridal Atelier @antonelladelbrusco; black bridal shoes: @lesilla; lingerie: @valentinamalappione; flowers: @flowerartwedding; planner: @giulia.antonioli_events; venue: @villabossi


5. Quando scegli gli accessori per una sposa, cosa osservi per capire se un pezzo è realmente adatto a lei e non è semplicemente bello?


La bellezza da sola non basta. Osservo attentamente la linea dell'accessorio e la sua dimensione in relazione alle proporzioni del corpo della sposa. Ma, sopra ogni cosa, guardo come quella forma e quella dimensione si sposano con la linea dell'abito e, soprattutto, con la personalità della donna che lo indosserà.


6. Oggi si parla tantissimo di trend anche nel bridal. Quanto è importante, secondo te, creare un look che rimanga fedele alla persona invece di seguire semplicemente ciò che è di moda?


È la cosa in assoluto più importante. I trend vanno e vengono – ed è proprio per questo che si chiamano così. Ascoltare la persona deve essere sempre il punto fermo.
Le foto e i video del matrimonio li rivedrai per tutta la vita; li guarderanno i tuoi figli e i tuoi nipoti. Nel futuro poi l'unica cosa che conta davvero è, che un figlio ad esempio, guardi quelle foto e possa dire: "Mamma, eri esattamente tu."


7. Come hai conosciuto Ossimoro e cosa ti ha colpito del suo modo di lavorare e della sua idea di gioiello?


Ringrazio infinitamente il mondo dei social per avermi fatto incrociare le anime dietro a Ossimoro! In primis ho trovato donne splendide, educate e di cuore; in secondo luogo, professioniste di altissimo livello.
Non creano per il solo profitto, ma per il gusto puro di fare arte – un'arte destinata a custodire il ricordo di un giorno così importante. Ho amato da subito la loro tecnica, i colori, la loro storia e l'idea alla base del progetto: c'era un grande vuoto nel mercato del gioiello floreale (spesso monotono) e loro sono riuscite a ringiovanirlo con un tocco fresco e contemporaneo. Spaccano!


8. Ossimoro lavora molto sul concetto di unicità e personalizzazione. Quanto pensi che questo approccio sia importante oggi nel mondo bridal?


È tutto. Se ci limitiamo a fare "copia e incolla", il senso del nostro lavoro cade. Il giorno del matrimonio deve essere unico per definizione, ed è bellissimo che ogni sposa possa rivendicare il proprio diritto di sentirsi tale.


9. Da questo incontro è nata IRIS. Quando abbiamo iniziato a immaginarlo insieme, cosa volevi che questo gioiello rappresentasse?


Volevo che rappresentasse la potenza di una donna nelle sue svariate sfumature. Desideravo che, attraverso la presenza e la grandezza dell'orecchino, si percepisse subito la forza di una personalità capace di sostenere un abito da sposa importante (come quello di Vera Wang indossato per quel lavoro). È un accessorio pensato per non passare inosservato e farsi notare con carattere in ogni singolo scatto. Pazzesco!


link video; bridal stylist: @giuliasolli_bridalstylist; earrings @ossimoro.official; catering: @artevento_catering; openbar: @barman_at_work; dress: @verawang; stationery: @calipsowedding; ph studio: @dezirostudio; flowers: @flowerartwedding;  planner: @giulia.antonioli_events; muah: @md_artemakeup; venue: @villabossi

10. IRIS parte dalla forma di un fiore e la trasforma in un gioiello da indossare. Cosa ti affascina di questa trasformazione e come la immagini all’interno di un bridal look?


È stata una scelta vincente. Immaginare la trasformazione del fiore in gioiello diventa qualcosa di straordinario, specialmente se coordinato con il progetto del floral designer e la palette cromatica dell'evento. Inoltre, un pezzo del genere diventa un piccolo capolavoro di famiglia, perfetto da tramandare di generazione in generazione.


- mood board di ispirazione realizzato da Giulia Solli


11. Immaginando una sposa che sceglie IRIS, che tipo di donna vedi? E come lo abbineresti per renderlo veramente parte della sua identità?


Vedo una donna che si ama, che ama farsi amare e che non ha paura di farsi notare – una donna decisamente non timida!
Lo abbinerei a un look dall'impronta abbastanza pulita nella parte superiore, magari con qualche dettaglio sartoriale concentrato verso la parte bassa del vestito. Il focus del viso deve rimanere assolutamente sugli accessori: punto.


12. Se dovessi raccontare IRIS attraverso una sola parola, una sensazione o un’emozione, quale sceglieresti e perché?


Sceglierei tre concetti indissolubili: FORZA, MODA e SICUREZZA.
Sono i tre motivi guida che mi hanno spinto a volere la creazione di questo fiore insieme a Ossimoro, e sono esattamente le tre caratteristiche che mi vengono in mente quando immagino la donna che lo indosserà.


IRIS: un fiore, una presenza, un’identità

IRIS nasce dall’incontro tra la visione di Giulia Solli e la ricerca creativa di Ossimoro. Non è soltanto un richiamo floreale da inserire in un bridal look, ma un accessorio pensato per dialogare con l’abito, valorizzare il viso e dare carattere all’insieme.

La sua forza sta proprio nel contrasto: la delicatezza evocata dal fiore incontra una presenza decisa, contemporanea, capace di attirare lo sguardo senza perdere coerenza.

È anche il punto in cui le due visioni si incontrano: da una parte, il lavoro di styling che mette al centro la persona; dall’altra, la creazione artigianale che trasforma un’idea in un oggetto da indossare e custodire.

- bridal stylist: @giuliasolli_bridalstylist; earrings @ossimoro.official; dress: @verawang; ph studio: @dezirostudio; 

Perché un accessorio non deve necessariamente piacere a tutti. Deve avere un’identità, trovare la persona giusta e diventare parte della sua storia.

E forse è proprio questo il senso di IRIS: non aggiungere semplicemente un fiore a un abito da sposa, ma dare forma a un modo di essere.

Dietro ogni progetto speciale ci sono persone, visioni e sensibilità che si incontrano.

Vi invitiamo a conoscere più da vicino Giulia Solli, il suo mondo e il suo modo di vivere il bridal styling, dove ogni scelta nasce dall’ascolto e dal desiderio di valorizzare l’identità di ogni sposa.

- Website Giulia
- IG Giulia

Scoprite il mondo di Giulia e seguiteci per vedere cosa nasce quando le nostre visioni si incontrano!


Un abbarccio,

Ossimoro!

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